Il metodo: prima si misura, poi si copre
Analisi del rischio
L'analisi del rischio non è una polizza: è la mappa. Si guarda cosa hai da proteggere, si misura probabilità e impatto di ogni evento e si decide l'ordine — perché il budget è finito.
Il rischio, in concreto
- Il tipico portafoglio assicurativo di una famiglia o di un'impresa è cresciuto per stratificazione: qualcosa di doppio, qualcosa che manca del tutto.
- Quasi sempre le coperture presenti sono quelle facili da vendere, non quelle che coprono i rischi peggiori.
- Senza una misura, la scelta la fa il prezzo. E il prezzo è un cattivo criterio quando in gioco c'è l'evento che ti rovina.
Quando serve
- Hai più polizze e non sai esattamente cosa coprono.
- Hai cambiato lavoro, aperto una società, comprato casa o avuto un figlio.
- Hai un budget definito e vuoi spenderlo dove serve davvero.
- Ti hanno proposto un prodotto e vuoi una lettura indipendente prima di firmare.
Il perimetro
Cosa comprende
- Ricognizione di quello che hai: reddito, patrimonio, debiti, familiari a carico, ruolo aziendale.
- Lettura delle polizze in essere: massimali, franchigie, esclusioni, sovrapposizioni.
- Matrice probabilità × impatto dei rischi che ti riguardano davvero.
- Ordine di priorità: cosa coprire subito, cosa può attendere, cosa puoi tenerti in carico.
- Stima del budget necessario e delle alternative a parità di protezione.
I limiti
- È un lavoro di analisi, non una firma: al termine resti liberissimo di non sottoscrivere nulla.
- La qualità del risultato dipende dai dati che condividi: dati parziali, mappa parziale.
- Non è consulenza fiscale né legale: dove serve, si coinvolge il tuo professionista.
Elenco indicativo: garanzie, massimali, franchigie ed esclusioni effettive sono quelle del contratto e del fascicolo informativo della compagnia.
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